Tlaxcala, rete di attivisti militanti per la diversità linguistica, ospita a partire da oggi la quattordicesima lingua della sua “tavolozza” multilingue: l’amazigh (berbero) o tamazight, come viene chiamata dai suoi parlanti.
Lingua autoctona del Nordafrica, la millenaria amazigh comincia oggi ad uscire dal mondo dell’oralità e della tradizione per entrare nell’era della scrittura e della modernità. I suoi dialetti si dividono per regioni più o meno vaste, situate tra l’Egitto e la Mauritania.
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Marrakesh, Marocco, 1 maggio 2006
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Nonostante la diversità di dialetti, i parlanti dell’amazigh riescono più o meno a capirsi ed a comunicare nella loro lingua.
Inoltre, a partire dagli anni ’40 del secolo scorso, quando ebbe inizio la lotta per il riconoscimento ufficiale, i promotori del tamazight hanno sempre avuto coscienza delle proprie radici comuni ed hanno sempre aspirato all’unificazione del loro idioma come lingua standard normalizzata che potesse essere letta e compresa da tutti i suoi parlanti, ovunque essi vivessero.
Sul sito web di Tlaxcala, il cui obiettivo è promuovere la diversità linguistica, la lingua amazigh troverà un rifugio nel quale potersi sviluppare. Pur non esistendo ancora un tamazigh normalizzato e unificato, lo spazio virtuale di Tlaxcala offre un luogo a tutti gli amazighofoni, quale che sia la loro variante regionale, per scrivere e/o tradurre nella propria lingua.
Noi di Tlaxcala miriamo a realizzare un lavoro di cooperazione avente lo scopo di avvicinare i dialetti e fissare così una lingua standard normalizzata e comprensibile alla maggior parte degli amazighofoni del mondo.
• Se volete saperne di più su questa lingua, leggete Tlaxcala si apre alla lingua amazigh (berbero), di Omar Mouffok