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English  
 LAND OF PALESTINE 
LAND OF PALESTINE / "La loro sorte è nelle nostre mani": appello alla solidarietà con i prigionieri palestinesi in sciopero della fame
Date of publication at Tlaxcala: 05/05/2012
Original: "Their fate is in our hands" - a call to action for the striking prisoners
Translations available: Español  Français  Deutsch 

"La loro sorte è nelle nostre mani": appello alla solidarietà con i prigionieri palestinesi in sciopero della fame

Khader Adnan خضـر عدنـان

 

Khader Adnan ringrazia tutte le persone che lo hanno appoggiato durante il suo sciopero della fame e lancia un appello alla solidarietà con i prigionieri in sciopero della fame.

Nel nome di Allah, Il Compassionevole, Il Clemente,

Allah sia lodato, che pace e benedizione abbracci i messaggeri di Allah.
 
Care persone libere di questo mondo, Cari oppressi e privi di diritti di tutto il mondo.Cari amici di tutti, che stanno al mio fianco insieme al credo nella libertá e la dignitá per il mio popoloe per i nostri prigionieri che languono nelle prigioni dell'occupazione. Care donne e uomini liberi, giovani e vecchi, gente comune ed elite intellettuali di qualsiasi luogo -Vi parlo oggi con uno sfogo di speranza e dolore per ogni palestinese che soffre sotto l'occupazione della sua terra,per ognuno di noi che é stato ucciso, ferito o imprigionato dallo stato del terrore,che priva le nostre vite di tutto ció che c'é di bello, anche il sorriso dei nostri bambini e delle nostre famiglie.Sto parlando a voi in questa prima lettera che segue la mia scarcerazione -pregando che non sia l'ultima - dopo che Allah mi ha concesso la libertá, l'orgoglio e dignitá.Ero un detenuto amministrativo nella cella dell'occupazione per quattro mesi, dei quali 66 passati in sciopero della fame.
 
Sono stato spinto a dichiarare uno sciopero della fame senza limiti a causa delle persecuzionie delle violazioni dei diritti della mia gente che ogni giorno l'occupazione sionista israeliana porta avanti.La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono stati i continui arresti, i brutali raid notturni nella mia abitazione,la mia detenzione violenta, durante la quale sono stato portato nell'insediamento di "Mavo Dotan"all'interno della nostra terra occupata nel 1967, e le percosse e le umiliazioni che ho ricevuto durante le interrogazioni di arresto.Il modo in cui sono stato trattato durante le interrogazioni al centro di detenzione di Jalameh,nei quali ho ricevuto i peggiori e i piu degradanti insulti verbali presenti sul vocabolario.Dopo l'interrogatorio, sono stato condannato a carcerazione sotto detenzione amministrazione senza imputazioni,il che prova come il mio arresto e quello di altri serva solo a mantenere una quota di prigionieri, per perseguirci,privarci della libertá e minare la nostra determinazione, l'orgoglio e la dignitá. 

Scrivo oggi per ringraziare tutti coloro che sono stati a fianco della mia gente, con i nostri prigionieri, con Hana al-Shalabi e con me. Faccio appello per appoggiare la giustizia, l'orgoglio e la dignitá in opposizione all'occupazione. L'aggressione alla libertá e alla dignitá dei palestinesié un'aggrssione alle persone libere del mondo, da parte di un'occupazione criminale che mette a repentagliola sicurezza, la libertá e la dignitá di tutti, non importa dove. Per favore, continuate a denunciare questa occupazione, a boicottarla e ad isolarla internazionalmente.Mostrate la sua vera faccia, quella che é stata rivelata chiaramente con l'attacco di un ufficiale israelianoad un nostro amico danese. Diversamente da quell'attacco, l'uccisione della nostra gente é un crimine cherimane nell'oblio e scivola via dalla vista delle telecamere.

I nostri prigionieri stanno morendo in silenzio. Centinaia di difensori della giustizia stanno facendo lo sciopero della fame dentro le galere, inclusi gli otto cavalieriBilal Diab e Thaer Hlahalh, i quali sono ora al loro 61 giorno di sciopero della fame, Hassan Safadi, Omar Abu Shalal,Mahmoud Sarsak, Mahmoud Sarsal, Mohammad Taj, Jaafar Azzedine (che é stato arrestato solamenteper aver mostrato solidarietá nei miei confronti) e Ahmad haj Ali. Le loro vite sono ora in grande pericolo.
 
Siamo tutti responsabili e tutti noi perderemo se qualcosa accadrá loro.Prendiamo azioni immediate per far pressione affinché l'occupazione li rilasci immediatamente,altrimenti i loro bambini non ce lo perdoneranno mai.
 
Facciamo si che i rivoluzionari e quelli che sono in libertá uniscano le loro forze contro l'oppressione dell'occupazione,e che venga portata per le strade - davanti alle prigioni dell'occupazione, davanti alle sue ambasciatee davanti a tutte le altre istituzioni che la appoggiano in tutto il mondo.
 
Con profondo apprezzamento,
Khader Adnan
 





Courtesy of Popular Struggle Coordination Committee
Source: http://popularstruggle.org/content/their-fate-our-hands-call-action-striking-prisoners-khader-adnan
Publication date of original article: 03/05/2012
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=7245

 

Tags: PalestinaIsraelePrigionieri politici palestinesiKhader AdnanScioperi della fame
 

 
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