TLAXCALA تلاكسكالا Τλαξκάλα Тлакскала la red internacional de traductores por la diversidad lingüística le réseau international des traducteurs pour la diversité linguistique the international network of translators for linguistic diversity الشبكة العالمية للمترجمين من اجل التنويع اللغوي das internationale Übersetzernetzwerk für sprachliche Vielfalt a rede internacional de tradutores pela diversidade linguística la rete internazionale di traduttori per la diversità linguistica la xarxa internacional dels traductors per a la diversitat lingüística översättarnas internationella nätverk för språklig mångfald شبکه بین المللی مترجمین خواهان حفظ تنوع گویش το διεθνής δίκτυο των μεταφραστών για τη γλωσσική ποικιλία международная сеть переводчиков языкового разнообразия Aẓeḍḍa n yemsuqqlen i lmend n uṭṭuqqet n yilsawen dilsel çeşitlilik için uluslararası çevirmen ağı

 31/10/2020 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 EUROPE 
EUROPE / Ma siete proprio sicuri che ci sarà un Recovery Fund?
Date of publication at Tlaxcala: 28/07/2020
Translations available: Français 

Ma siete proprio sicuri che ci sarà un Recovery Fund?

Dante Barontini

 

Scalfire il muro di menzogne sparso a proposito del Recovery Fund è difficile, ma non impossibile. Occorre tempo, pazienza, attenzione. E c’è il forte “rischio” che a breve sia la realtà ad imporsi, bruciando il velo delle stupidaggini ripetute soprattutto da ministri, opinionisti un tanto al chilo, mezzibusti senza spina dorsale né professionalità.

Da parte nostra, abbiamo fin da subito indicato alcuni punti molto critici, che mettono in forse l’applicabilità del meccanismo decisionale escogitato per il solo Recovery Fund (e lo stesso Bilancio Europeo, cui è agganciato).  E in ogni caso continuiamo a smontare, da soli o in ottima compagnia, il contenuto finanziario del “piano”.

Ma se a sollevare gli stessi dubbi, all’interno di un discorsetto edificante e fasullo, è addirittura Mario Monti (ex Commissario europeo, ex presidente del consiglio, ex leader di un partitino personale fallito, membro stabile del Bilderberg Group, establishment “europeista” duro e puro, ecc), allora qualche problema deve esistere davvero.

La frase sibillina che gli è scappata in un semi-entusiastico pezzo sul Corriere è stata notata da pochi, ma presto messa in evidenza. «Il bilancio della Ue 2021-27 e il Recovery Fund, per dispiegare i loro effetti, richiedono che la decisione sulle nuove risorse proprie venga ratificata da tutti gli Stati membri, come se fosse una modifica dei Trattati (e magari qualche paese penserà di ricorrere a un referendum…)».

Poche righe per dire che quanto “concordato” al Consiglio Europeo a proposito dei fantastiliardi che dovrebbero “arrivare dall’Europa” è sub judice. E’ per ora una proposta, poco più, che ben 27 Parlamenti nazionali dovranno approvare. E le popolazioni di alcuni paesi, è noto, sono state addestrate negli anni a concepire i “mediterranei” come fastidiose cicale mangiasoldi. Anche se nella realtà accade da decenni l’esatto opposto (basterebbe ricordare i rebates – sconti sui contributi da versare al bilancio comunitario – o lo scandaloso dumping fiscale ai danni dei partner).

Questa condizione politicamente instabile sarà chiarita solo nei prossimi mesi. E solo dopo che tutti e 27 avranno dato il loro benestare si comincerà – eventualmente – a ragionare sulla distribuzione di fondi raccolti con il normale indebitamento sui “mercati”; insomma, con debiti pubblici che andranno cumulati su quelli già in essere.

Scrive infatti Monti: “Non dobbiamo illuderci che il «superfreno» che il solito Rutte avrebbe voluto (la possibilità per un singolo Paese di far bloccare le erogazioni sul Recovery Fund a Paesi che non rispettino le condizioni pattuite), non adottato dal Consiglio europeo, sia uscito di scena.”

I nostri ministri, opinionisti, leader d’opposizione, ecc, ci hanno bombardato con il messaggio esattamente opposto (“Colpo ai populisti, per l’Europa è nuovo inizio“), mentre tutta la discussione pubblica verte sul “cosa faremo di tutti quei soldi”.

In realtà, la situazione è tutt’altra. Quel meccanismo di governance escogitato per il Recovery Fund – Commissione Europea (“governo”) più “maggioranza qualificata del Consiglio Europeo” (vertice dei 27 capi Stato e di governo) – non è previsto da nessun trattato Ue.

Continua a leggere

http://tlaxcala-int.org/upload/graphistes/g_3615.jpg

Mauro Biani





Courtesy of Contropiano
Source: https://contropiano.org/news/internazionale-news/2020/07/27/ma-siete-proprio-sicuri-che-ci-sara-un-recovery-fund-0130378
Publication date of original article: 27/07/2020
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=29422

 

Tags: Recovery FundCrisi del coronavirusUEropaEurodittaturaEurogruppo
 

 
Print this page
Print this page
Send this page
Send this page


 All Tlaxcala pages are protected under Copyleft.