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 29/05/2020 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 USA & CANADA 
USA & CANADA / Il “Progetto MK Ultra”: la storia allucinante di Fort Detrick
Date of publication at Tlaxcala: 20/05/2020
Original: ‘Project MK-Ultra’: the mind-blowing history at Fort Detrick
Translations available: Français  Português/Galego  Español 

Il “Progetto MK Ultra”: la storia allucinante di Fort Detrick

Ceng Jing 曾經

Translated by  Silvana Fioresi
Edited by  Fausto Giudice Фаусто Джудиче فاوستو جيوديشي

 

Da quando l’amministrazione Trump ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale a metà marzo, in seguito al rapido propagarsi del COVID-19, il compito di trovare un vaccino è fallito nel principale laboratorio di ricerca sul virus dell’esercito usamericano a Fort Detrick, che si trova in una periferia del Maryland a circa 80 km da Washington D.C.

 

Negli ultimi decenni, all’interno di questo complesso tentacolare, sono state condotte delle ricerche avanguardistiche su un largo spettro di virus e di batteri. Nelle sue installazioni all’avanguardia sono immagazzinate anche alcune tossine riconosciute come tra le più pericolose per l’umanità, come il virus Ebola, l’antrace e il coronavirus della SARS.

L'oscura base militare è stata posta sotto il mirino nel 2008 dopo che uno dei suoi scienziati è stato sospettato di aver perpetrato l’attacco all’antrace del 2001, quando diverse lettere contenenti il germe mortale sono state inviate a dei media e a degli uffici del governo usamericano.

L'anno scorso uno dei laboratori di massima sicurezza più importanti del campus è stato chiuso dalle autorità sanitarie per violazione della sicurezza. Oltre a qualche incidente qua e là, Fort Detrick sembra essere un luogo ordinario di scienza medica moderna. Ma se risaliamo un po’ più lontano nella storia, vediamo emergere un periodo a dir proprio spaventoso.

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Dopo la Seconda Guerra Mondiale Fort Detrick è diventato un sito di esperimenti scientifici orribili, condotti nell’ambito di una ricerca top secret della CIA, per controllare la mente umana, conosciuto sotto il nome di “Project MK Ultra”. Dopo più di 20 anni, il progetto si è chiuso con un terribile fallimento, e ha provocato un numero sconosciuto di morti, tra cui uno scienziato che ha partecipato al progetto, e almeno delle centinaia di vittime usamericane e canadesi sottomesse a torture mentali e fisiche. Gli esperimenti hanno violato non solo il diritto internazionale, ma anche la propria Carta interna dell’agenzia, che vieta ogni attività all’interno delle frontiere.

Il progetto MK Ultra è stato creato dal padrino dell’impero dei servizi segreti usamericani, il direttore della CIA Allen Dulles, la cui retorica, sempre così sfrenata, sulla minaccia sovietica, lo ha aiutato a mettere in atto un apparecchio di sicurezza nazionale onnipotente, che avrebbe definito la politica usamericana. Nel 1953, dopo aver catturato dei piloti usamericani che avevano ammesso di aver utilizzato dell’antrace durante la guerra di Corea, Dulles ha iniziato a vociferare delle teorie secondo le quali avrebbero subito un lavaggio del cervello da parte dei comunisti della Repubblica popolare democratica di Corea dell’epoca. Per assicurare la sicurezza nazionale, aggiuinse, gli USA dovevano concepire un loro proprio programma di lavaggio del cervello.

La dichiarazione di Dulles si è rivelata basarsi unicamente su un puro fantasma di guerra fredda, poiché un rapporto che ha ordinato più tardi ha rigettato le accuse di lavaggio del cervello da parte dei comunisti. Tuttavia, l’astuta spia esperta Dulles, conosciuta per aver salvato attivamente diversi alti funzionari nazisti contro la volontà del proprio governo, ha continuato il programma per ragioni molto più ignobili.

Come lo spiega David Talbot nel suo libro The Devil's Chessboard (Scacchiera del Diavolo : Allen Dulles, la CIA e l’ascesa dell’America del governo segreto, inedito in italiano), numerose spie reclutate all’inizio della guerra fredda erano dei personaggi sommari e poco affidabili, motivati da vulnerabilità interiori come l’avidità, l’invidia o lo spirito di vendetta. L’agenzia cercava quindi il modo di eliminare queste variabili psicologiche creando delle macchine umane pronte ad agire a comando, anche contro la propria coscienza.  

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Il 19 marzo 2020, Andrea Luquette, biocuratrice, prepara delle culture di coronavirus per dei test al Comando di ricerca e di sviluppo medico dell’esercito usamericano a Fort Detrick. Foto AP

In termini ufficiali, l’obiettivo principale del programma era “la ricerca e lo sviluppo di materiali chimici, biologici e radiologici che potessero essere utilizzati durante le operazioni clandestine per controllare il comportamento umano”, secondo un promemoria declassificato presentato dall’ispettore generale della CIA. Rapidamente ha preso piede, ramificandosi in 149 sotto progetti, che riguardavano almeno 80 istituzioni tra cui università, ospedali, prigioni e aziende farmaceutiche attraverso gli USA e il Canada.

Per gestire il controllo mentale, un gruppo di scienziati criminali ha felicemente testato su persone dei metodi estremi, che avrebbero portato chiunque in carcere se non fossero avvenuti a Fort Detrick. Questi metodi comprendevano la somministrazione forzata di droghe psicoattive, degli elettroshock forzati, degli abusi fisici e sessuali, e miriadi di altri tormenti, tutti effettuati in silenzio, dietro le alte mura della “sicurezza nazionale”.

Dulles ci teneva in particolare a sapere se degli allucinogeni come l’LSD potessero incitare determinate persone a commettere “degli importanti atti di sabotaggio o di violenza, tra cui l’omicidi”», ricordava il principale esperto in veleni dell’agenzia, Sidney Gottlieb, direttore del programma.

Alcuni documenti declassificati esaminati dalla CGTN hanno dimostrato che gli esperimenti effettuati nell‘ambito del programma andavano dal bizzarro agli estremi della fantascienza : delle droghe che “provocano confusione mentale”, “procurano una massima amnesia”, “producono una pura euforia senza successiva depressione”, “abbassano l’ambizione e l’attitudine generale dell’uomo a poter lavorare”, e molto altro ancora.

Durante tutti questi due decenni di esistenza, l’MK Ultra è stato eseguito nel più grande segreto, perché l’agenzia si aspettava un forte contraccolpo politico se fosse stato scoperto dal grande pubblico.

Era infatti così segreto che soltanto qualche alto funzionario dell’agenzia era al corrente della sua esistenza.

All’insaputa della Casa Bianca e del Congresso, degli abitanti di zone dimenticate dell’USAmerica – prigionieri, prostitute e barboni – sono stati rapiti per partecipare involontariamente alla folle scienza di Fort Detrick : “Persone che non potevano difendersi”, secondo le parole di Sidney Gottlieb, il direttore del progetto. Tuttavia, il programma ha utilizzato anche delle persone che potevano difendersi, come dei soldati usamericani e dei pazienti ignari che sono finiti inavvertitamente negli ospedali e nelle cliniche associate all’ MK Ultra attraverso il Nordamerica.

Nel luglio del 1954, l'aviatore Jimmy Shaver, della base aerea di Lackland, è stato accusato di aver violentato e ucciso una bambina di tre anni a San Antonio. Durante tutto il periodo dell’inchiesta era spesso in uno stato di stordimento e di trans. Durante il suo arresto, Shaver sembrava anche aver perso gran parte della sua memoria, tra cui quella riguardante sua moglie. Quattro anni dopo, è stato giustiziato il giorno del suo 33° compleanno. Soltanto più tardi il pubblico ha scoperto che Shaver, che non aveva precedenti penali, era stata una delle cavie utilizzate dall’MK Ultra. Secondo The Intercept, il progetto di controllo mentale aveva giocato un ruolo fondamentale nella condanna di Shaver alla sedia elettrica.

Altre persone sopravvissute ai brutali esperimenti hanno manifestato terribili conseguenze in seguito al lavaggio del cervello effettuato dalla CIA. Linda McDonald, 25 anni, madre di cinque figli, ha dichiarato di essersi essenzialmente trasformata in neonata, dopo aver subito i famosi esperimenti della camera del sonno, che, secondo quanto le avevano detto, avrebbero permesso di curare un’esistente schizofrenia acuta. Durante 86 giorni, McDonald è rimasta in un coma provocato da potenti narcotici e da elettroshock, che per 102 volte le hanno fatto friggere il cervello.

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L’ex presidente usamericano Gerald Ford presenta, nel 1975, le proprie scuse alla famiglia di Frank Olson, morto nel 1953 dopo che la CIA gli ha somministrato una dose di LSD. Foto AP

“Ho dovuto imparare di nuovo pulirmi da sola”, ha raccontato la McDonald. “Ero un vegetale. Non avevo più identità; più memoria. Non ero mai esistita prima nel mondo. Come una neonata.”

Tuttavia, tra i 180 medici e ricercatori che hanno partecipato a queste esperienze illegali, pochi avevano espresso un qualche sospetto o rimorso. L’unico che lo ha fatto, è morto.

Frank Olson era un biochimico e padre di tre figli, che lavorava nei laboratori di guerra biologica di Fort Detrick. Era uno degli scienziati dell’MK Ultra che viaggiava regolarmente tra i “siti neri” d’Europa per osservare i diversi esperimenti umani. Nel 1952, dopo una visita al Camp King, una famosa base di sicurezza della CIA in Germania, è stato particolarmente colpito dalla crudeltà di cui i prigionieri sovietici erano stati vittime, secondo Talbot.

“C’è stato un periodo molto duro dopo la Germania… la droga, la tortura, il lavaggio del cervello”, avrebbe dichiarato l’ex collega di Olson a Detrick, il ricercatore Norman Cournoyer. Al suo rientro dalla Germania, Olson ha avuto una “crisi morale” ed era pronto ad abbandonare la sua carriera scientifica per diventare dentista, secondo la famiglia di Olson. Però, prima che potesse cambiare vita, lo scienziato stesso era diventato, senza saperlo, una delle numerose vittime involontarie dell’MK Ultra.

La settimana prima di Thanksgiving, Olson è stato invitato ad un weekend di riposo in una struttura isolata della CIA a Deep Creek Lake nel Maryland. Una sera dopo cena, Olson e altri scienziati ignari hanno ricevuto delle bevande contenenti dell’LSD, dopo di che ha iniziato ad avere delle forti allucinazioni. L’esperimento è finito una settimana dopo, quando si è buttato dalla finestra del 13° piano dello Statler Hotel di Manhattan. I responsabili della CIA hanno concluso in fretta che la morte dello scienziato era un suicidio. Tuttavia i figli di Olson non hanno accettato questa “storia” e hanno svolto le loro proprie indagini sulla tragica fine del padre.

Dopo decenni di va e vieni tra il governo usamericano e l’indagine condotta da Eric e Nils, i figli di Franck, tra cui un’autopsia dopo riesumazione del corpo, delle prove sostanziali hanno pesato in favore della possibilità di un omicidio dello scienziato. Dopo aver esaminato il cadavere di Olson, il medico legale James Starrs ha rilevato molte importanti incongruenze che contraddicevano il racconto ufficiale del suicidio. Nonostante sia caduto sulla schiena, il cranio al di sopra dell’occhio di Olson era fessurato, il che significa che aveva ricevuto un colpo violento alla testa prima di schiantarsi dalla finestra.

“La morte di Frank Olson il 28 novembre 1953 è un omicidio, non un suicidio”, ha dichiarato Eric Olson. “Non è una storia di esperimenti sulla droga LSD, come è stata rappresentata nel 1975. È una storia di guerra biologica. Frank Olson non è morto perché era una cavia da laboratorio che ha vissuto un “cattivo trip”. È morto perché si temeva che divulgasse delle informazioni riguardo a un programma di interrogatori segretissimi della CIA all’inizio degli anni ’50, riguardanti l’utilizzo di armi biologiche da parte degli USA durante la guerra di Corea”.

 





Courtesy of Tlaxcala
Source: https://cutt.ly/cyQJ5Ff
Publication date of original article: 12/05/2020
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=28977

 

Tags: Proigetto MK UltraProgramma controllo mentale CiaAllen DullesSidney GottliebFort DetrickCrimini della CiaLavaggio di cervelloGuerra FreddaUSARicerche sui virusRicerca medica militare
 

 
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