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 15/11/2019 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 EUROPE 
EUROPE / Francia: Le violenze del potere
Date of publication at Tlaxcala: 28/03/2019
Original: France : les violences du pouvoir
Translations available: Español 

Francia: Le violenze del potere

Joël Périchaud

Translated by  Silvana Fioresi

 

Il governo ha ordinato il mantenimento dell’ordine attraverso l’utilizzo di armi di forze cosiddette intermediarie contro i Gilet Gialli. Tra il 17 novembre 2018 e il 4 febbraio scorso, 12.122 tiri di Lanciatori di Proiettili di Difesa (LBD, ndt), 4.942 tiri di granate da dispersione e 1.428 tiri di granate lacrimogene istantanee sono state contabilizzate dal ministero dell’Interno.

L’alto commissariato ai Diritti Umani delle Nazioni Unite (ONU) esige urgentemente un’inchiesta approfondita su tutti i casi rapportati di uso eccessivo della forza contro i Gilet Gialli dal 17 novembre, ma il processo intentato alla Francia dall’ONU deve essere il processo del governo.
In effetti, come dicono i militari, è il potere che fissa (determina) il livello di violenza, e non i manifestanti. È il potere che chiede alle forze dell’ordine di portare i fucili d’assalto e d’utilizzare dei veicoli blindati a ruote (VBR) per impressionare i Gilet Gialli e trasformare le nostre città in scene di guerra.
 
Ma la repressione poliziesca non è la sola violenza di questo potere vilipeso. Il disprezzo, i salari bassi, l’ingiustizia fiscale, i regali ai ricchi, il rialzo dei prezzi, l’imbroglio sistematico, le menzogne, le provocazioni dei deputati del partito LREM (La République En Marche, ndt), la rottura del codice del lavoro, la rottura delle pensioni, la rottura annunciata della sanità pubblica ecc. sono ugualmente delle violenze istituzionali.
 
Le direttive europee, istituite con zelo da Macron, commissario francese per gli affari europei, sono violenze imposte dalla Commissione Europea, non eletta, con la complicità degli europeisti di ogni tipo. Tutti questi euro-compatibili vogliono farci credere, una volta di più, che «cambieranno l’Europa». Cosa che non hanno fatto da quando esiste questo mostro !
 
Gli euromaniaci ci promettono da lustri giorni migliori, un avvenire radioso in seno all’ “Unione”. Ma si prepara la guerra totale contro i popoli. Ancora più tagli radicali nei budget, più risparmi, austerità, pressione sui salari, sulle libertà democratiche, sui popoli.
 
Ma, rassicuratevi, le istituzioni, i poteri, i funzionari europei, i deputati nazionali e gli inutili deputati europei sono al riparo da ogni violenza. La forza di gendarmeria europea (Eurogendfor o EGF) è il primo corpo militare dell’Unione Europea a carattere sovra-nazionale. L'EGF è composta da forze di polizia militarizzate agli ordini dell’Unione Europea, pronte ad intervenire nelle zone di crisi, sotto l’egida della NATO, dell’ONU, dell’UE o di coalizioni formate  “ad hoc” dai diversi paesi.
 
La forza di gendarmeria europea (800 « gendarmi » più una riserva di 1500 uomini) è gestita da due organi centrali, uno politico e uno tecnico. Il primo è il Comitato Interministeriale di alto livello (CIMIN), composto da rappresentanti dei ministri degli Affari Esteri e della difesa dei paesi che hanno aderito al trattato. Il secondo è il quartier generale permanente (PHO), composto da 16 ufficiali e 14 sottufficiali.
 
Si tratta di un corpo armato sovranazionale che gode di piena autonomia poiché l’EGF non è sottomessa né al controllo dei parlamenti nazionali né a quello del parlamento europeo, ma è direttamente sotto gli ordini del governo tramite il CIMIN.
 
La Spagna, la Francia, l’Italia, i Paesi Bassi e il Portogallo, creatori dell’EUROGENDFOR, hanno firmato (18 ottobre 2007) il trattato cosiddetto di Velsen (comune dei Paesi Bassi). Sarkozy aveva firmato il trattato nel 2007, è entrato in vigore il 1° giugno 2012, Hollande ha firmato il decreto (n° 2012-1021il 4 settembre 2012.
 
Dormite bravi capitalisti, i popoli sono sotto controllo… e i deputati europei vegliano…
 
Il 26 maggio delegittimiamo il mostro
Il 26 maggio, nessun voto per il parlamento
Il 26 maggio, astensionismo cittadino! E usciamo dall’UE, dall’euro, dalla NATO e dal
neoliberalismo… PRESTO!

LD (lanciapalle da difesa), NC(night club). Vignetta di Bruno Marty commentando il fatto che dopo l'ultimo sabato di repressione feroce dei Gilet Gialli, il ministro dell'Interno Castaner sia andato a ballare in un nicht club

 





Courtesy of Tlaxcala
Source: http://www.pardem.org/actualite/luttes/940-les-violences-du-pouvoir
Publication date of original article: 22/03/2019
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=25672

 

Tags: Dolce FranciaNeoliberismoGilet GialliRepressioneEuroGendForEuroNATOONUUEropaTrattato di VelsenCapitalismoMacronia
 

 
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