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 23/05/2019 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 AFRICA 
AFRICA / I venti comandamenti della STRADA algerina
Date of publication at Tlaxcala: 11/03/2019
Original: Les vingt commandements de LA RUE algérienne

I venti comandamenti della STRADA algerina

Amin Zaoui أمين الزاوي

Translated by  Silvana Fioresi

 

1 - Questa rivoluzione di seta è il frutto geniale del duro lavoro del nuovo giovane popolo algerino. In questi giorni, la strada sembra quella che sognano i martiri che camminano a piedi in via Larbi Ben M’hidi. 

Gettate la rivoluzione in strada e sarà colta pienamente da tutto il popolo”. Mohamed Larbi Ben M’hidi (1923-1957).

2 - In strada si manifesta per rompere definitivamente con il potere in carica da vent’anni. Non si chiedono, piuttosto si esigono le dimissioni del presidente A. Bouteflika. Nessun quinto mandato. Ma si richiede anche la fine dell’intero sistema politico.

3 - In strada si manifesta per riconquistare la dignità nazionale violata da una cricca circondata da un clan politico-economico pericoloso e nocivo per il paese.

4 - In strada si manifesta per richiedere la creazione di uno Stato civile e repubblicano. Nessun regno familiare mascherato da repubblica. Nessun regime islamista teocratico.

5 - Si denuncia la creazione di un sistema chiamato il “makhzen” algerino, si denuncia la cultura di sottomissione e il culto della personalità.

6 - Per una vera PRIMA (e non seconda) repubblica democratica e pluralista sognata da tempo dai nostri martiri e dai nostri veri Mujaheddin.

7 - Poiché il potere in Algeria soffre di un problema politico-generazionale, in strada si manifesta per finirla con questo potere che governa in nome della legittimità rivoluzionaria del ’54. Con grande rispetto verso la rivoluzione e i rivoluzionari.

8 - Soltanto la legittimità dell’intelligenza, della concorrenza e delle competenze nella gestione delle questioni pubbliche è la chiave del successo politico-economico in Algeria.

9 - In strada si manifesta per reclamare una vita politica sana e trasparente, come anche la separazione tra religione e politica è una necessità assoluta.

10 - Per un maggiore rispetto verso i martiri e i mujaheddin, quelli veri, e per terminare ogni ricatto emotivo che utilizza la gloriosa storia della rivoluzione nelle pratiche politiche egemoniche, una richiesta strutturale è la soppressione del ministero dei Mujaheddin, per sostituirlo con un servizio del Ministero della Difesa che si occupi onorabilmente degli ex combattenti.

11 - In strada si manifesta per rispettare i religiosi e per proteggere i fedeli, e, per liberare la religione da ogni ricatto o utilizzo politico, la cancellazione del Ministero degli Affari religiosi, con tutto il rispetto verso le religioni, tutte le religioni, sostituendolo con un servizio del Ministero dell’Interno, è un’iniziativa coraggiosa per la costruzione di uno Stato civile e temporale.

12 - In strada si manifesta per dimostrare che, per raggiungere un buon livello di salute dello Stato civile temporale, c’è bisogno della partecipazione politica, sociale, economica, culturale e scientifica delle donne.

13 - Per una completa uguaglianza civile fra le donne e gli uomini del paese.

14 - In strada si manifesta per instaurare una giustizia indipendente che rispetti tutte le libertà: la libertà individuale, la libertà di stampa, di religione e di pensiero.

15 - Per una nuova assemblea costituente repubblicana, portatrice di un avvenire rassicurante, fiducioso e trasparente.

16 - Per un governo transitorio costituito da tecnocrati che possano, grazie al loro ingegno, trasformare il sogno dei manifestanti in realtà.

17 - In strada si manifesta per una presidenza collettiva transitoria formata da un gruppo di sapienti, di personalità politiche, di simboli dell’arte e della cultura, di leader della società civile…

18 - Per lo scioglimento delle due camere, quella dei parlamentari e quella dei senatori (APN e Senato).

19 - Per una commissione libera e sovrana, costituita da un insieme di giuristi, sociologi, economisti, universitari, personalità indipendenti… incaricata di elaborare una nuova Costituzione che garantisca il futuro di un’Algeria moderna del 21° secolo.

20 - In strada si manifesta per esigere la fine del centralismo autoritario e burocratico. E per mantenere come Stato di diritto l’Algeria repubblicana, forte e unita, e per lottare contro la corruzione generalizzata e l’ampia dilapidazione delle risorse naturali del paese, è necessità strutturale maggiore l’instaurazione di una regionalizzazione positiva.





Courtesy of Tlaxcala
Source: https://www.liberte-algerie.com/culture/les-vingt-commandements-de-la-rue-algerienne-311080
Publication date of original article: 07/03/2019
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=25544

 

Tags: AfricaAlgeriaRivoluzioneDemocrazia
 

 
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