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 22/04/2018 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
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 UMMA 
UMMA / Ci vuole un polilogo sul terrorismo "islamico"
Date of publication at Tlaxcala: 01/01/2018
Translations available: Deutsch  Français  Español  English  فارسی 

Ci vuole un polilogo sul terrorismo "islamico"

Milena Rampoldi ميلينا رامبولدي میلنا رامپلدی Милена Рампольди

 

Il discorso sul terrorismo di matrice “islamica” o “islamista” si deve trasformare con urgenza in un polilogo, in un discorso a cui prendono parte tutti gli attori presenti sul campo. E sono soprattutto i musulmani che dovrebbero comunicare al mondo che cosa significa per loro il terrorismo “islamico”, senza continuare a distanziarsi da esso, senza definirlo… e dicendo solo “non sono io…”

Distorsione dell'Islam, di Ossama Hajjaj 

 

Il terrorismo va visto non solo come fenomeno ideologico, ma anche come fenomeno che esprime il tessuto sociologico e nichilistico in cui nasce, vegeta e si trasforma. Il discorso sul terrorismo deve soprattutto coinvolgere un polilogo sui fenomeni che sono terroristici, ma non sono definiti tali. E in questo caso il cosiddetto terrorismo di matrice islamista diviene un fenomeno di anti-terrorismo, di frustrazione, di ira, di reazione violenta e cieca, rivolta contro fenomeni terroristici in senso lato quali il colonialismo, il neoimperialismo, il militarismo del capitale e il sionismo odierni.

Il polilogo sul terrorismo ci fornisce il paradigma scientifico ideale per iniziare a capire il legame tra terrorismo, violenza, giustificazione della violenza e nichilismo che nulla hanno a che vedere con il nucleo ideologico delle religioni mondiali. Come il terrorismo buddista dello stato di Myanmar non ha nulla a che spartire con il Buddha e il suo messaggio, come il colonialismo cinese in Tibet e in Uiguristan nulla hanno a che vedere con il messaggio di Confucio, il sionismo violento dello Stato di Israele nulla ha a che spartire con il messaggio etico dell’ebraismo e delle tavole di Mosè, Islam e terrorismo nulla hanno a che fare l’uno con l’altro, anche se chi commette atti di terrorismo nel nome di Allah crede veramente di essere parte dell’Islam e dunque musulmano.

Terrorismo significa l’intenzione di eliminare l’altro, di uccidere i civili di un altro gruppo, persino all’interno della propria religione, come abbiamo visto a Kabul di recente nell’attacco contro il centro di studi sciita (dunque un terrorismo sunnita?), di lottare in modo cieco contro l’imperialismo, manipolando la jihad coranica, trasformandola in una guerra nichilista del materiale poi fornito dagli stessi imperialisti.

Il terrorismo mi sembra essere un grande drago che si brucia la coda: viene fomentato dal drago imperialista che fornisce le armi; ma il draghetto che credo di combattere nel nome di Allah e del Corano non vede il grande Drago che getta la sua grande ombra su di lui, e invece di lottare contro di esso si brucia la propria codina.

Il terrorismo islamico equivale ad un nichilismo omicida e soprattutto suicida per il mondo intero: Gli imperialisti credono di poter fomentare l’islamofobia, identificando Islam e terrorismo; i trafficanti d’armi trasformano il capitale virtuale della borsa in armi da toccare con mano e in mine da far calpestare dai bambini nei villaggi del remoto Afghanistan; alcuni musulmani credono che esso sia la lotta anti-imperialista par excellence e alla fine non sanno che chi combatte con loro ha ucciso Allah e spara nel nulla. E il sionismo identifica il terrorismo islamico come un modo per giustificare in eterno il blocco di Gaza, il colonialismo per costruire Eretz Israel e per creare un drago musulmano antisemita che divora lo stato coloniale di Israele e che dunque ha bisogno di nuovi coloni e di nuove armi per non finire in mare.

Forse vi sembra strano che io abbia una tale confusione in testa quando mi si chiede di parlare del terrorismo islamista, ma senza un polilogo che parte da alcune idee come queste, non ne usciremo fuori da questo terrorismo “islamista” per lottare per la giustizia e i valori della tolleranza e della pace giusta.





Courtesy of ProMosaik
Source: https://promosaik.blogspot.com/2018/01/ci-vuole-un-polilogo-sul-terrorismo.html
Publication date of original article: 01/01/2018
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=22351

 

Tags: TerrorismoIS/ISIS/DaeshMusulmaniIslamPolilogo
 

 
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