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 20/11/2017 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
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 AFRICA 
AFRICA / Il Comitato Onu contro la tortura dice che questa è una prassi di sistema in Egitto
Date of publication at Tlaxcala: 10/09/2017
Original: UN committee calls torture in Egypt a systemic practice
Translations available: Français  عربي  Deutsch  فارسی 

Il Comitato Onu contro la tortura dice che questa è una prassi di sistema in Egitto

Mada Masr مدى مصر

Translated by  Bosque Primario
Edited by  Fausto Giudice Фаусто Джудиче فاوستو جيوديشي

 

Nel suo rapporto annuale  presentato all'Assemblea Generale, il Comitato ONU contro la tortura dice che le violazioni dei diritti umani in Egitto sono una prassi di routine. Il rapporto ha presentato il risultato di una indagine quinquennale, iniziata nel 2012, a seguito di denunce fatte dalla Fondazione Al Karama.

Il rapporto dichiara che il governo egiziano aveva commentato questi risultati già a giugno 2016, Carlos Latuffriconoscendo la sua incapacità nel poter rispondere a osservazioni specifiche fatte dal Comitato, ma aveva anche  concluso che certe affermazioni non giustificavano un pronunciamento di "tortura sistematica".

Secondo quanto riferito, il governo egiziano aveva considerato queste affermazioni infondate e mancanti di " prove a sostegno", accogliendo comunque alcune raccomandazioni del comitato, affermando che esse erano già state applicate.

Comunque il governo ha rigettato un numero considerevole di raccomandazioni del comitato, comprese quelle che propongono la fine dell’isolamento, dell'istituzione di un organismo indipendente che indaghi sulle presunte torture, sulle sparizioni forzate, sui maltrattamenti, sulla limitazione dell'uso di processi militari per cause non-civili e sulla abolizione dei test di verginità e anali fatti sulle priogioniere e i prigionieri. 

Il rapporto è stato presentato pochi giorni prima della conferenza  dell'Assemblea Generale ONU a New York, dove il presidente Abdelfattah Al Sisi dovrà partecipare tra ondate di critiche in materia di violazioni dei diritti umani, come recentemente pubblicato da Human Rights Watch, il cui sito web è stato bloccato subito dopo.

Il rapporto afferma che le fonti su cui si basa rivelano che le " torture vengono praticate dall'esercito egiziano, dalla polizia e dalle guardie carcerarie, per punire chi protesta e, dal 2013, membri e sostenitori della fratellanza musulmana, per obbligarli a confessioni e come mezzo di pressione per che coinvolgano altre persone nei  crimini dei quali sono accusati."

Il comitato ha aggiunto: " Le nostre fonti hanno asserito che è diffusa l'impunità per la tortura e che questo comportamento è facilitato dall'assenza di un'autorità investigativa indipendente che esamini le denunce di tortura, da un uso eccessivo di tribunali militari, dalla mancanza di regolari controlli indipendenti sui luoghi di detenzione e dall'inadeguata indipendenza e competenza del Consiglio Nazionale per i Diritti Umani".

Il rapporto fa notare anche che la tortura normalmente segue un arresto arbitrario ed è praticata per estorcere confessioni o per intimidire e punire i prigionieri politici. Il comitato accusa Pubblici Ministeri, giudici e carcerieri di facilitare le violazioni dei diritti umani per il loro fallimento nel frenare  "pratiche di tortura, detenzioni arbitrarie,  maltrattamenti e [nell’agire in seguito a] delle denunce. "

Il rapporto afferma ancora che la pratica abituale della tortura da parte delle forze di sicurezza può costituire un crimine contro l'umanità e chiede al governo egiziano di porvi fine denunciando i torturatori ai tribunali.

Secondo la relazione di HRW, le vittime sono state percosse, soggette a scosse elettriche, sottoposte a  posizioni di stress e talvolta a stupro come mezzi  comuni di tortura. Il Ministero degli esteri egiziano ha denunciato il rapporto in un comunicato del suo portavoce in cui si asserisce che questo sia pieno di affermazioni sbagliate.

Anche il capo del Consiglio nazionale per i diritti umani, Mohammed Faek, in un  commento sul sito del giornale privato Youm7, ha preso le distanze dal rapporto, scrivendo: "Dentro le prigioni e nei centri di detenzione in Egitto  non esiste nessuna tortura."

 





Courtesy of Tlaxcala
Source: https://www.madamasr.com/en/2017/09/09/news/u/un-committee-calls-torture-systemic-practice-in-egypt/
Publication date of original article: 09/09/2017
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=21483

 

Tags: TorturaComitato Onu contro la tortura Violazioni diritti umaniCrimini contro l'umanitàEgitto
 

 
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