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 09/07/2020 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 AFRICA 
AFRICA / Gli Herero e i Nama fanno causa alla Germania per genocidio
Date of publication at Tlaxcala: 01/02/2017
Original: Herero und Nama verklagen Deutschland wegen Völkermord
Translations available: Français 

Gli Herero e i Nama fanno causa alla Germania per genocidio

Niema Movassat

Translated by  Milena Rampoldi ميلينا رامبولدي میلنا رامپلدی Милена Рампольди
Edited by  Fausto Giudice Фаусто Джудиче فاوستو جيوديشي

 

All’inizio di quest’anno rappresentanti degli Herero e dei Nama della Namibia a New York hanno avviato un procedimento contro la Repubblica Federale Tedesca per genocidio, richiedendo il risarcimento materiale per il genocidio del 1904-1908 e una partecipazione diretta alle negoziazioni.

"Scuse subito: non c'è prescrizione per il genicidio". Foto: Uwe Hiksch

Le negoziazioni ufficiali del governo tedesco con quello namibiano oramai procedono da oltre un anno. Ma questo processo, inizialmente avviato per promuovere la riconciliazione, sta per riaprire vecchie ferite e creando nuovi dissesti. Infatti i gruppi interessati non sono stati invitati al tavolo delle negoziazioni, e la Germania rifiuta il pagamento di qualsiasi riparazione.

 

Genocidio e furto di terre

Il quartiere generale dei tedeschi a Keetmanshoop nell’Africa sudoccidentale tedesca nella Namibia odierna, 1904

Tra il 1904 e il 1908, l’Impero Germanico nell’ex colonia Deutsch-Südwestafrika, l’attuale Namibia, ha commesso un genocidio. Questo tenebroso capitolo della storia tedesca determina ancora la storia dei discendenti. Infatti i soldati tedeschi allora non solo uccisero fino a 100.000 Herero e Nama, ma distrussero anche le basi dell’esistenza economica dei sopravvissuti, privando loro della loro terra e dei loro animali, senza pagare alcun risarcimento.
 
L‘attuale distribuzione ingiusta delle terre, di cui i bianchi ancora possiedono oltre l’80 percento, risale direttamente a questo genocidio. Anche per questo tanti discendenti delle persone assassinate vivono in povertà. Il capo Herero Vekuii Rukoro ha spiegato in modo inequivocabile che una scusa simbolica senza risarcimento materiale non vale niente.

Il massacro del colonialismo

Le prospettive giuridiche del successo di una querela di questo tipo sono difficili da prevedere. È molto promettente il riferimento al diritto sancito nel contesto della convenzione dell’ONU sui diritti dei popoli indigeni relativo alla partecipazione ai “processi decisionali che riguardano questioni che potrebbero riferirsi ai loro diritti di partecipare attraverso i rappresentanti da loro eletti secondo la propria procedura di elezione”. Sia la Germania che la Namibia ha firmato questa convenzione. I negoziati attuali li conduce un herero, il Dr. Zed Ngavirue,  nominato dal governo della Namibia, ma senza il consenso da parte dei rappresentanti ufficiali degli Herero e dei Nama.
 
Se la Germania venisse obbligata dal tribunale a pagare delle riparazioni, questo avrebbe delle conseguenze enormi. Anche altri massacri dell’epoca coloniale quali la guerra di Maji-Maji nell’Africa orientale tedesca e i crimini di altre ex potenze coloniali  quali la Gran Bretagna o la Francia potrebbero essere rinegoziati.

Si bara con la cooperazione internazionale

Protesta di rappresentanti e attivisti OvaHerero e Nama a Berlino, 16 ottobre 2016: Anything about us without us is against us!

 
Ma il messaggio politico è ancora più decisivo rispetto all’aspetto legale della querela. Si tratta infatti di una protesta contro la gestione del tutto insensibile dei rapporti con i gruppi etnici e con gli effetti del colonialismo. Di continuo gli Herero e i Nama hanno fatto riferimento al fatto di non voler accettare alcun accordo preso senza di loro. Infatti dicono: “Everything about us without us is against us” (Qualisasi cosa riguardandoci fatta senza di noi si fatta contro di noi).
 
Il governo federale tedesco vuol far credere di assumersi la propria responsabilità storica, ma non prende sul serio i segnali. Quale reazione alla querela, il Ministero degli Esteri tedesco attraverso il suo portavoce Martin Schäfer ha solo comunicato che i colloqui procederebbero bene e che si abbia “rinunciato volutamente” a negoziare direttamente con gli Herero e i Nama. Anche l’incaricato speciale del governo federale tedesco, Ruprecht Polenz (CDU), si è mostrato alquanto rilassato, accennando a diversi tentativi privi di successo di questi gruppi, volti ad ottenere pagamenti di riparazioni in tribunale. Invece di mettere in dubbio la propria strategia diplomatica, ci si comporta da presuntuosi.
 
In questo contesto la parte tedesca bara quando si tratta della questione delle riparazioni. Infatti fin dall’indipendenza  della Namibia nel 1990 la Germania ha cercato di vendere gli aiuti allo sviluppo pagati allo stato della Namibia come riparazioni. Ma l’aiuto dipende dalla clemenza di chi dona, mentre invece una riparazione spetta ai discendenti delle vittime di allora. Evidentemente il governo federale pensava di poter pagare dei soldi, senza ammettere la propria colpa e senza chiedere perdono.

Bersagli fittizi invece di onestà

Anche nel corso degli attuali negoziati probabilmente non ci saranno riparazioni chiamate per nome. L’ambasciatore tedesco Christian Schlaga parla di prestazioni volontarie per la riconciliazione e lo sviluppo.

Herero sopravvissuti nel 1907, in fuga attraverso il deserto dell’Omaheke per lasciare l’ex colonia tedesca dell’Africa sudoccidentale (la Namibia odierna)

 
Ruprecht Polenz difende la propria posizione di aver escluso delle riparazioni individuali già prima della conclusione dei negoziati. Purtroppo le aspettative nei confronti dei colloqui sarebbero fin dall’inizio stati appesantiti da una tale prospettiva, afferma Polenz. In questo modo però Polenz colpisce bersagli fittizi. Basta dare un’occhiata alla querela per vedere che gli Herero e i Nama non richiedono affatto delle riparazioni individuali. Per loro invece si tratta di un fondo comunitario di sviluppo che mira a compensare gli svantaggi strutturali. In questo contesto si tratta ad esempio dell’acquisto di terra o di progetti infrastrutturali. E questi si distinguono totalmente dai pagamenti individuali.
 
Al governo federale tedesco piace far credere di volere assumersi una responsabilità a livello mondiale, in particolare in Africa. Ma in verità non è neppure in grado di apprendere dal passato. Non prende sul serio le persone direttamente coinvolte e nella sua posizione da reo vuole dettare le condizioni della riconciliazione. Questi sono modi coloniali e non corrispondono affatto ad un modo di trattare un genocidio in modo dignitoso e rispettoso.




Courtesy of Tlaxcala
Source: https://diefreiheitsliebe.de/politik/herero-und-nama-verklagen-deutschland-wegen-voelkermord/
Publication date of original article: 23/01/2017
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=19803

 

Tags: Africa Tedesca del Sud-Ovest NamibiaGenocidio HereroCrimini coloniali contro l'umanitàRiparazioniGermania
 

 
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