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 23/09/2019 Tlaxcala, the international network of translators for linguistic diversity Tlaxcala's Manifesto  
English  
 EUROPE 
EUROPE / Per Varoufakis
Date of publication at Tlaxcala: 02/08/2015
Original: Pour Varoufakis
Translations available: English  Deutsch 

Per Varoufakis

Jacques Sapir Жак Сапир

Translated by  KEFOS 93

 

La minaccia d'accusa per alto tradimento che ora pesa ormai su Yanis Varoufakis ha qualcosa di assurdo, ma anche di terribilmente rivelatore. [1] Ha evidenziato in maniera cruda il fatto che la zona Euro è ormai diventata un mostro, o meglio un tiranno che è stato esentato da ogni regola.

I fatti 

Yanis Varoufakis, come ministro delle Finanze, ha preso la decisione di far penetrare illegalmente il sistema informatico delle autorità fiscali greche. Ci si è resi conto di questo "piano B" in questo libretto [2], ed è quello che gli rimproverano. Ma ha preso la sua decisione in accordo con il primo ministro, Alexis Tsipras. Ha preso questa decisione riguardante il sistema informatico delle autorità fiscali greche perché quest'ultimo era in realtà sotto il controllo degli uomini della "Troika ", vale a dire il Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea e la Commissione europea. 

E' quindi il primo ministro conservatore, signor Samaras, battuto nelle elezioni del 25 gennaio, che ha in realtà commesso questo atto di alto tradimento, dando l'amministrazione fiscale ad una (o più) potenze straniere. Era lui, e solo lui, che porta la totale responsabilità per quello che è successo allora. 
Questa decisione aveva lo scopo di implementare un sistema di pagamento parallelo che avrebbe permesso al governo greco di bypassare il blocco delle banche che è stato organizzato dalla BCE a partire dalla fine del mese di giugno 2015. Questo è stato necessario per evitare la distruzione del sistema bancario greco che ha causato l'azione della Banca centrale europea. Questa azione illegale della BCE ha messo in pericolo il sistema bancario come una delle sue missioni, sancite dalla Carta della BCE è proprio quello di garantire il corretto funzionamento del sistema bancario. Se Yanis Varoufakis dovrà essere accusato, sarebbe logico, sarebbe giusto, che il Presidente della BCE Draghi, così come il presidente dell'Eurogruppo, il sig Dijsselbloem, lo siano anch'essi. 

E' vero che questo sistema parallelo dei pagamenti avrebbe anche consentito un rapidissimo passaggio dell'euro verso la dracma, ma Varoufakis, sencondo i propositi riportati dal The Telegraph, non intendeva questo che in caso di necessità [3]. 

Una decisione assurda

Accusare Mr. Varoufakis è così assurdo. Il fatto che sia ormai difeso da figure come Mohamed El-Erian, capo economista di Allianz e presidente di un comitato di esperti economici presso il Presidente degli Stati Uniti [4] dimostra che se ha fatto, quello che ha fatto l'ha fatto per il bene dello Stato che serviva come ministro delle Finanze. Questa accusa, se fosse confermata, potrebbe avvenire solo con la complicità di Alexis Tsipras che avrebbe abbandonato il suo ex ministro delle finanze, che non si assumerebbe le sue responsabilità. Questa accusa, se si  verificasse, sarebbe un atto odioso, un atto di pura giustizia politica, di vendetta delle autorità europee contro un uomo che ha osato, sostenuto dal suo popolo, di sfidarli. 

Questa accusa sarebbe anche qualcosa di molto rivelatrice dell'atteggiamento neo-coloniale che hanno le autorità europee di oggi nei confronti della Grecia, ma anche in altri paesi. Stefano Fassina, ex Vice Ministro delle Finanze del Governo italiano, membro del Parlamento di questo paese ed uno dei membri di spicco del Partito Democratico oggi al potere, ha scritto in un testo che è stato pubblicato sul blog di Yanis Varoufakis [5 ]: 

"Alexis Tsipras, Syriza e il popolo greco hanno il merito storico, innegabile, di aver strappato il velo della retorica europeista e della oggettività tecnica steso a coprire le dinamiche nell’eurozona"
Ed aggiunge anche: "Va preso atto che l’euro è stato un errore di prospettiva politica. Nella gabbia liberista dell’euro, la sinistra, intesa come forza impegnata per la dignità e la soggettività politica del lavoro e per la cittadinanza sociale come veicolo di democrazia effettiva, perde senso e funzione storica. È morta". Infine, conclude scrivendo:. "Per gestire il superamento della moneta unica, dobbiamo costruire un fronte ampio, a partire dalla periferia mediterranea dell’eurozona, composto da forze progressiste, ma aperto alla possibile collaborazione coi partiti della destra democratica “sovranista”"

Questa prospettiva è pienamente giustificata oggi. La zona euro si è ben rivelata una macchina da guerra al servizio di un'ideologia, il neoliberismo, ed al servizio di interessi particolari, quelli della finanza, e di una oligarchia senza confini. La prospettiva offerta da Stefano Fassina è quella che abbiamo oggi di fronte a noi ovvero la creazione di una "alleanza di fronti di liberazione nazionale" dei paesi della zona euro far piegare il tiranno, e di smantellare la zona euro.

 

Note: 

[1] Evans-Pritchards A., « European ‘alliance of national liberation fronts’ emerges to avenge Greek defeat », The Telegraph, 29 juillet 2015,

[2] http://russeurope.hypotheses.org/4148

[3] http://www.telegraph.co.uk/finance/economics/11764018/Varoufakis-reveals-cloak-and-dagger-Plan-B-for-Greece-awaits-treason-charges.html

[4] http://www.project-syndicate.org/commentary/varoufakis-agenda-defended-by-mohamed-a–el-erian-2015-07

[5] Fassina S., « Oltre l’euro, per un’alleanza di fronti nazionali di liberazione »

 





Courtesy of ComeDonChisciotte
Source: http://russeurope.hypotheses.org/4160
Publication date of original article: 30/07/2015
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=15489

 

Tags: GreciaYanis VaroufakisMario DraghiBCEPiano BBancheSamarasEurogruppoM. Dijsselbloem
 

 
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