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English  
 LAND OF PALESTINE 
LAND OF PALESTINE / "Scudi umani" a Gaza: Come la propaganda dell'esercito israeliano giustifica la strage di civili
Date of publication at Tlaxcala: 23/07/2014
Original: On ‘Human Shielding’ in Gaza
How the Israeli Army has Tried to Justify Striking Civilian Areas


"Scudi umani" a Gaza: Come la propaganda dell'esercito israeliano giustifica la strage di civili

Neve Gordon ניב גורדון نيف غوردون
Nicola Perugini


Translated by  Carmen Gallus

 

Tutti i combattimenti all'interno delle città e tutti i bombardamenti degli spazi urbani, anche i più "precisi e chirurgici", rappresentano per i civili una potenziale trappola mortale. Di conseguenza, la penetrazione della guerra nelle città trasforma inevitabilmente i loro abitanti in potenziali scudi umani.

Per i Palestinesi che vivono a Gaza oggi, semplicemente passare il tempo nelle loro case, frequentare una moschea, andare in un ospedale o a scuola è diventata un'impresa pericolosa, dal momento che uno qualsiasi di questi edifici può diventare da un momento all'altro un bersaglio. Non si può più contare sul fatto che la presenza di masse di corpi umani - anche di corpi di bambini - in spazi civili possa servire come difesa dei deboli contro la capacità letale degli stati hi-tech.
 

"Dove nascondono le armi i terroristi di Gaza?"

Ma dal momento che gli stati hi-tech possono uccidere e di fatto uccidono centinaia o migliaia di civili, devono fornire una giustificazione morale alle loro azioni, al fine di difendere la loro posizione sulla scena internazionale; essi devono dimostrare che stanno proteggendo i principi della democrazia liberale. E' proprio in questo contesto che dobbiamo capire la serie di manifesti recentemente diffusi dai militari israeliani attraverso i loro account Twitter, Facebook e i loro blog.

Il cartellone "Dove nascondono le armi i terroristi di Gaza" è un esempio paradigmatico, dove il sottotesto esplicita: case, moschee, scuole e ospedali sono obiettivi legittimi, in quanto si presume che siano depositi di armi. 
 

"Quando un edificio è una casa?"

Questo è anche il messaggio in "Quando è un edificio è una casa?" che semplicemente ingrandisce una delle immagini del manifesto precedente, mostrando come i Palestinesi presumibilmente nascondono i razzi nelle abitazioni civili.

La logica è semplice: nella misura in cui Hamas nasconde armi
nelle case (illegittimamente), Israele può bombardarle come se fossero obiettivi militari (legittimamente). In questo quadro, una singola funzione (nascondere armi) tra molte funzioni esistenti (casa, rifugio, intimità, ecc) determina lo status di un sito urbano (nel nostro caso la casa), in modo che la forma dell'edificio perde il suo significato tradizionale.


La domanda "Quando diventa un obiettivo militare legittimo?" è pura retorica. Il suo vero significato è: "Tutte le case a Gaza sono bersagli legittimi", in quanto tutte le case sono potenzialmente non-case. 
 

"Israele usa le armi per proteggere i suoi civili"

Non diversamente dalle guerre coloniali, così come altre guerre notevolmente asimmetriche, la legittimazione di Israele per i suoi bombardamenti indiscriminati si fonda su una profonda differenziazione morale tra Israeliani e Palestinesi. Nel poster "Israele usa le armi per proteggere i suoi civili. Hamas usa i civili per proteggere le sue armi", i Palestinesi sono raffigurati come barbari che ignorano la grammatica elementare del diritto internazionale.
 
La guerra di Israele, tuttavia, non solo rappresenta la risignificazione delle strutture architettoniche, ma anche la trasformazione degli esseri umani in danni collaterali, soggetti che possono essere uccisi senza violare il diritto internazionale. Questo è il significato sottinteso del poster con il capo di stato maggiore di Israele che dice: "Anche quando portiamo avanti degli attacchi, ci ricordiamo che a Gaza ci sono i civili. Hamas li ha trasformati in ostaggi."
 

"Ricordiamo che a Gaza ci sono i civili "

Ancora una volta, la logica è chiara. Tutti i civili di Gaza sono tenuti in ostaggio da Hamas, cosa che è considerata un crimine di guerra e una grave violazione del diritto internazionale che regola i conflitti armati. Questo, quindi, fornisce una giustificazione legale e morale contro l'accusa che è Israele a uccidere i civili. Presunte violazioni dei diritti umani condotte dai Palestinesi contro i Palestinesi - che prendono ostaggi e scudi umani - diventano così la legittimazione della violenza letale e indiscriminata da parte delle forze di occupazione.

Quindi, l'uso di scudi umani non è solo una violazione. Nelle asimmetriche guerre urbane contemporanee, accusare il nemico di usare scudi umani aiuta a convalidare la tesi che la morte “imprevista” di civili è un danno meramente collaterale. Quando tutti i civili sono potenziali scudi umani, quando ogni civile può diventare un ostaggio del nemico, allora tutti i civili nemici possono essere uccisi. 

"Alcuni rifugi antiaerei ospitano persone ..."

Affinché tutto questo sia convincente, l'esercito israeliano descrive il contesto asimmetrico in cui si scatena la sua violenza contro un'intera popolazione come se fosse simmetrico. Ciò avviene, ad esempio, attraverso il manifesto "Alcuni rifugi antiaerei ospitano le persone, alcuni nascondono le bombe". Qui una situazione drasticamente sproporzionata è presentata come se fosse equilibrata.

I residenti di Gaza sono bombardati dai jet da combattimento d'avanguardia F-16 e dai droni, eppure non hanno rifugi, e non hanno un posto dove fuggire. I residenti di Israele sono bombardati per lo più da razzi di fortuna, molti dei quali vengono intercettati dai missili Iron Dome. La maggioranza della popolazione in Israele ha accesso ai rifugi e può sfuggire alla portata dei razzi.

Queste potenti immagini, diffuse dai militari israeliani attraverso i social media, rappresentano il tentativo di trasformare i civili nelle aree bombardate in persone sospette, a prescindere dal fatto che le aree bombardate siano dei centri urbani.

Il nocciolo della questione è che, nel contesto della guerra asimmetrica contemporanea, i deboli non hanno molta scelta. Quando non ci sono rifugi, le persone rimangono a casa durante i lunghi bombardamenti. E se, come nel caso dei Palestinesi a Gaza, fuggire non è un'opzione - perché tutte le vie di uscita dalla striscia sono state chiuse, o perché la casa del vicino è sotto minaccia esattamente come la propria, o perché uno è già un rifugiato e non vuole diventarlo di nuovo - il non muoversi, cosa che gli stati high-tech definiscono come essere degli "scudi umani illegali," costituisce una forma di resistenza.




Courtesy of Voci Dall'Estero
Source: http://www.counterpunch.org/2014/07/21/on-human-shielding-in-gaza/
Publication date of original article: 21/07/2014
URL of this page : http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=12891

 

Tags: GazaPalestinaGuerraCiviliScudi umaniPropagandaDiritti umaniMediaIsraeleTerrorismoGenocidioPulizia etnica
 

 
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